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Imposta di registro, prima casa e non
L’imposta sull’atto quando vende un privato: 2% per la prima casa, 9% negli altri casi, mai meno di €1.000, e di solito sul valore catastale invece che sul prezzo. Da un costruttore si paga invece l’IVA.
In euro, come lo indicherà l’atto.
Euro all’anno, dalla visura catastale. Lascia vuoto se non ce l’hai ancora.
Oltre al prezzo
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Non nella cifra, perché nessuna regola la fissa
- L’onorario del notaio per l’atto e per il mutuo. Chiedi un preventivo scritto prima del preliminare.
- Istruttoria e perizia della banca. Sono nel PIES che la banca deve darti, gratis, prima che tu sia vincolato.
- L’assicurazione incendio e scoppio, obbligatoria con il mutuo. Puoi sceglierne una equivalente altrove.
- Un geometra o un architetto che confronti l’immobile con il catasto e con i titoli edilizi.
È un calcolo sulle regole nazionali, non una consulenza. Il notaio applica l’imposta e può confermare ogni riga; quanto costa il mutuo lo dice il PIES della banca.
DPR 131/1986 Tariffa I art. 1; D.Lgs. 23/2011 art. 10; L. 266/2005 art. 1 c. 497; DPR 633/1972 Tabella A; DPR 601/1973 art. 18; DPR 917/1986 art. 15; Banca d’Italia, Il mutuo ipotecario in parole semplici (2026).
Come si calcola l’imposta di registro
Quando vende un privato, o un’impresa esente IVA, si paga l’imposta di registro: 2% se dichiari la prima casa, 9% negli altri casi, con un minimo di €1.000. Si aggiungono l’imposta ipotecaria e la catastale, fisse a €50 ciascuna (DPR 131/1986, Tariffa I art. 1; D.Lgs. 23/2011 art. 10).
Se compri come persona fisica, la base è il valore catastale e non il prezzo: rendita × 1,05 × 110 per la prima casa, × 120 per le altre (L. 266/2005 art. 1 c. 497). Nell’atto si dichiara comunque il prezzo intero. La rendita è sulla visura catastale.
Quando non si paga il registro ma l’IVA
Se vende un costruttore o un’impresa che ha ristrutturato, di solito entro cinque anni dalla fine dei lavori, la vendita è soggetta a IVA: 4% per la prima casa, 10% per le altre, 22% per le categorie A/1, A/8 e A/9. In quel caso registro, ipotecaria e catastale sono fisse, €200 ciascuna.
Domande frequenti
- Quanto è l’imposta di registro sulla prima casa?
- Il 2% del valore catastale se compri da un privato come persona fisica, con un minimo di €1.000. Più €50 di ipotecaria e €50 di catastale. Con una rendita di €800 sono €1.848 di registro.
- Quanto è sulla seconda casa?
- Il 9%, sempre sul valore catastale se compri come persona fisica, con il coefficiente 120 invece di 110, e con lo stesso minimo di €1.000. Con una rendita di €800 sono €9.072.
- Quali requisiti servono per l’agevolazione prima casa?
- Risiedere nel comune o trasferirci la residenza entro 18 mesi (o lavorarci), non possedere un’altra abitazione nello stesso comune e nessuna casa in Italia comprata con l’agevolazione, oppure venderla entro due anni dal nuovo acquisto (L. 207/2024). Se vendi entro cinque anni senza ricomprare entro un anno, si pagano le imposte ordinarie più una soprattassa del 30%.
- Una casa di lusso può avere l’agevolazione?
- No: le categorie catastali A/1, A/8 e A/9 sono escluse da ogni agevolazione prima casa.