Affittare in Italia

Quanto costa affittare, oltre al canone

Cosa paghi alla firma, ogni mese e ogni anno, la tua metà dell’imposta di registro, il deposito e quanto ti rende, e la detrazione che un inquilino può chiedere, secondo le regole nazionali.

In euro, come lo indicherà il contratto.

€

Euro al mese, se le paghi oltre al canone. Lascia vuoto se sono comprese.

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4 per un 4+4, 3 per un 3+2.

La legge consente al massimo tre mensilità.

IVA esclusa. Una mensilità è la misura abituale, ma si concorda per iscritto. Svuota il campo se non c’è agenzia.

La tua detrazione

Facoltativo. Serve solo a calcolare la detrazione.

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Alla firma

Inserisci un canone per vedere le cifre.

Non nelle cifre, perché nessuna regola le fissa

  • Luce, gas, acqua e internet, intestati a te o addebitati dal proprietario.
  • La TARI, la tassa sui rifiuti, che paga al comune chi abita la casa.
  • L’imposta di bollo sul contratto, €16 per copia ogni quattro facciate, salvo cedolare secca.
  • Un’eventuale assicurazione che il contratto ti chiede.

È un calcolo sulle regole nazionali, non una consulenza. Chi paga cosa lo decide il contratto: leggilo prima di firmare.

DPR 131/1986 Tariffa I art. 5; L. 392/1978 art. 8, art. 11; L. 431/1998 art. 8; D.Lgs. 23/2011 art. 3; DPR 917/1986 art. 16; D.M. MEF 10/12/2025.

Quanto si paga alla firma

Alla firma di solito paghi il primo mese, il deposito cauzionale e, se c’è un’agenzia, la provvigione con l’IVA al 22%. Il deposito non può superare tre mensilità (art. 11 L. 392/1978) e ti rende gli interessi legali. Con un canone di €800, tre mensilità di deposito e un mese di agenzia, alla firma servono €4.272: €800 di primo mese, €2.400 di deposito, €976 di agenzia con IVA e €96 di imposta di registro.

L’imposta di registro sul contratto è il 2% del canone annuo, almeno €67 il primo anno, e si divide a metà tra proprietario e inquilino (art. 8 L. 392/1978). Se il proprietario sceglie la cedolare secca, non la paga nessuno dei due.

Canone concordato e detrazioni

Con un canone concordato in un comune ad alta tensione abitativa, l’imposta di registro si calcola sul 70% del canone: su €800 al mese la tua metà scende da €96 a €67,20 l’anno.

Chi affitta l’abitazione principale con un contratto registrato può detrarre fino a €300 l’anno (€150 con un reddito tra €15.493,71 e €30.987,41), fino a €495,80 con un canone concordato e, tra 20 e 30 anni, il 20% del canone, da €991,60 a €2.000, per i primi quattro anni.

Domande frequenti

Quante mensilità di deposito si possono chiedere?
Al massimo tre (art. 11 L. 392/1978). Il deposito produce interessi legali a tuo favore, l’1,6% nel 2026, e ti viene restituito alla fine, salvo danni da pagare.
Chi paga la registrazione del contratto d’affitto?
Proprietario e inquilino a metà (art. 8 L. 392/1978): il 2% del canone annuo, almeno €67 il primo anno. Con la cedolare secca non si paga.
Quanto prende un’agenzia per un affitto?
Di solito una mensilità più IVA per ciascuna parte, secondo gli usi della provincia; la misura si concorda per iscritto. Il calcolatore parte da una mensilità.
Le spese condominiali le paga l’inquilino?
Di norma quelle per i servizi comuni sì, la manutenzione straordinaria no (art. 9 L. 392/1978). Inseriscile nel calcolatore se non sono comprese nel canone.