Vendere in Italia
La tassa sulla plusvalenza quando vendi
Se la vendita della casa è tassata, su quale plusvalenza, e il 26% che il notaio può trattenere, secondo le regole nazionali.
Come nel tuo atto di acquisto.
Imposte e notaio dell’acquisto, l’agenzia e i lavori che hanno aumentato il valore. Non i lavori Superbonus: quelli vanno sotto.
Anni interi dal tuo atto alla vendita.
Su questa vendita
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È un calcolo sulle regole nazionali, non una consulenza. Donazione, vendita da impresa e via IRPEF non sono calcolate: un commercialista o il notaio confermano il tuo caso.
DPR 917/1986 (TUIR) art. 67 c. 1 lett. b, b-bis, art. 68; L. 266/2005 art. 1 c. 496; L. 213/2023 c. 64, c. 92; Agenzia delle Entrate, circ. 13/E/2024.
Quando la vendita è tassata
Se vendi entro cinque anni dall’acquisto, la plusvalenza è reddito (art. 67 TUIR). Non lo è se la casa è stata ereditata, o se è stata abitazione principale tua o della tua famiglia per la maggior parte del tempo. Dal 2024 la plusvalenza è tassata anche dopo cinque anni se sulla casa ci sono lavori Superbonus finiti da meno di dieci anni.
La plusvalenza è il prezzo di vendita meno il costo: il prezzo pagato più imposte, notaio, agenzia e lavori. Puoi chiedere al notaio di trattenere un’imposta sostitutiva del 26%. Comprata a €200.000 tre anni fa, con €12.000 di costi, e venduta a €250.000, la plusvalenza è €38.000 e l’imposta €9.880.
Domande frequenti
- Dopo quanti anni non si paga la plusvalenza?
- Dopo cinque anni dall’acquisto, salvo lavori Superbonus finiti da meno di dieci anni: in quel caso la plusvalenza è tassata fino a dieci anni dalla fine dei lavori.
- Sulla prima casa si paga?
- No, se è stata abitazione principale tua o dei tuoi familiari per la maggior parte del tempo tra acquisto e vendita.
- Come si contano i lavori Superbonus?
- Se sono finiti da meno di cinque anni non si sottraggono dalla plusvalenza; se da cinque a dieci anni, se ne sottrae la metà (circ. 13/E/2024).
- Il 26% è obbligatorio?
- No: è un’opzione da chiedere al notaio all’atto. Altrimenti la plusvalenza si somma al reddito per l’IRPEF.